Società di Selezione, l’ex “potere” e come trovare lavoro

Riconosci il cambiamento di come si trova lavoro, approfitta della perdita di “potere” delle Società di Selezione e arriva a chi decide

Alle volte vedo forti dichiarazioni da parte di alcuni (per fortuna pochi) recruiter delle Società di Selezione. Quello che può sembrare solo un’arrogante manifestazione di “potere”, per me è qualcosa di diverso, di più profondo.

Li considero gridi di dolore di chi ha bisogno di dichiarare il suo “potere” proprio perché ha capito che lo ha perso. Voglio chiarirti meglio il concetto riportandoti un esempio di un altro settore.

Tempo fa, se eri un produttore di beni di largo consumo, per vendere il tuo prodotto al consumatore, eri obbligato a passare per gli intermediari: grossisti o grandi distributori. Ognuno di questi faceva la ricerca e selezione dei prodotti e scartava quelli che, a suo insindacabile giudizio, non erano adeguati al mercato.

Quando si impose il fenomeno del commercio elettronico, gli intermediari ne compresero il pericolo. Era il consumatore finale a decidere se e cosa comprare. Per difendere quel “potere” che gli intermediari avevano perso, essi minacciarono i produttori di escluderli dal mercato nel tentativo di recuperare una situazione ormai grave.

Ma i passaggi intermedi aumentano il costo e la complessità spesso senza aggiungere alcun valore. Infatti servizi come Amazon o Alibaba arrivarono ovunque, i produttori decisero di vendere direttamente al consumatore e molti intermediari sparirono assieme alle loro inutili minacce.

Nel mercato della ricerca e selezione del personale sta accadendo la stessa cosa. Alcuni intermediari, tipo le Società di Selezione conto terzi, hanno iniziato lo stesso processo di difesa/attacco minacciando di escludere dal mercato chi cerca di vendere il proprio lavoro senza rispettare le loro regole.

In questo caso i nuovi strumenti del commercio elettronico sono LinkedIn, i metodi di Colloquio Diretto e le piattaforme di reclutamento dei datori di lavoro finali.

La dimostrazione che il cambiamento è arrivato, lo capisci ponendoti la seguente domanda. Se veramente gli intermediari fossero ancora quell’insostituibile passaggio per raggiungere il datore di lavoro, perché avrebbero bisogno di minacciare pubblicamente chi non rispetta le loro regole?

Le Società di Selezione stanno accusando il colpo inferto dalla trasformazione del mercato del lavoro. Le più grandi e strutturate hanno ampliato da tempo la loro offerta aggiungendo servizi complementari come la formazione, l’outplacement e la consulenza organizzativa. Compensano quindi le perdite nell’attività di ricerca e selezione del personale con altre fonti di guadagno.

Altre invece, nella evidente impossibilità o convenienza nell’adeguarsi, hanno deciso di reagire (male) minacciando di escludere chi cerca lavoro dando così l’immagine di essere i protagonisti assoluti di un mercato che evidentemente non ha più bisogno di loro.

Se stai cercando di vendere il tuo lavoro (lo so, sembra brutta la cosa detta così), devi decidere se adottare ancora il vecchio modello basato sugli intermediari (Società di Selezione, portali annunci, Agenzie per il lavoro, ecc.) oppure arrivare direttamente a chi deciderà se acquistarlo o meno a seconda delle tue effettive capacità.

Ho pubblicato un corso specifico su come prepararti e proporti direttamente con la massima efficacia senza perderti nessuna opportunità di essere conosciuto e scelto da chi prende sempre la decisione finale: il datore di lavoro. Il corso lo trovi, guarda caso, su Amazon (ahahah).

Mentre valuti cosa fare, inserisci la tua email, guarda il video e le guide gratuite e inizia il tuo percorso per arrivare al lavoro che meriti.

Buon lavoro!
David
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