Cambiare lavoro: I raccomandati vinceranno sempre?

Scopri perché – quando diventi un Over 40 – per cambiare lavoro devi evitare di essere confuso nella massa di chi lo cerca senza meritarselo.

Sebbene io viva e lavori in una delle regioni più prolifiche e produttive, nella mia carriera ho visto tanta gente che non ha mai fatto nulla sul lavoro. Svolgevano il minimo necessario, tante volte neanche quello.

Quando c’era da offrirsi per un nuovo progetto, si giravano dall’altra parte. “Ho già troppo da fare”, dicevano. “Vai tu che sei bravo, vai tu che sei ambizioso, vai tu che ne ha voglia”.

Quando l’azienda metteva a disposizione corsi di formazione, inventavano le scuse più assurde. “Più cose sai fare e più ti chiedono. Non sono mica stupido” era il solito ritornello mentre si occupavano dei loro affari beandosi dell’ignoranza in cui si trovavano.

L’azienda non aveva mai ricevuto da loro una qualsiasi proposta per migliorare qualche processo, per ridurre i costi, per aumentare il fatturato o anche solo per risolvere qualche piccolo problema. Qualcosa che facesse la differenza tra chi porta soluzioni e chi invece vive alle spalle dell’azienda.

Alcuni di questi personaggi erano entrati per raccomandazione e non certo per merito. Avevano il parente o l’amico importante per cui il posto l’avevano ottenuto senza fatica anche se non avevano le competenze e la credibilità necessarie.

È stato così per tanti anni. Poi l’azienda ha avuto dei problemi e ha licenziato tutti, loro compresi. Un esercito di Over 40 nella disperata attività di cambiare lavoro.

Va bene, David, ma perché mi racconti questo?

Perché questa situazione ti sta danneggiando. Ti impedisce di cambiare lavoro nel momento in cui ne hai bisogno non solo perché sei in emergenza ma anche solo per guadagnare di più o trovarti in un ambiente migliore.

Ti spiego perché.

Queste persone sono entrate nel gruppo di chi cerca di cambiare lavoro. Quel gruppo che grazie alle vecchie procedure di ricerca e selezione appaiono uguali a te che invece ti sei sempre impegnato per migliorare la tua professionalità e l’azienda per cui lavori.

Hanno il tuo stesso Curriculum Vitae, il tuo stesso profilo LinkedIn, la tua stessa qualifica professionale, le tue stesse probabilità di cambiare lavoro.

No, hanno più probabilità di te!

Sono più bravi a vendersi quando si accingono a cambiare lavoro. Sono capaci di incantare i giovani recruiter che spesso alcune Società di Selezione poco professionali mettono sul campo per risparmiare sui costi.

Recruiter che non conoscendo a fondo gli aspetti pratici della professione della persona che stanno valutando non sono capaci di distinguere il professionista da quello che fa solo finta di esserlo.

I tuoi avversari alla conquista dell’obiettivo di cambiare lavoro, usano bene LinkedIn, sanno scrivere una lettera di presentazione con i fiocchi e il loro Curriculum Vitae è uno splendore sebbene sia solo la facciata che rappresenta il nulla.

Scelgono loro e scartano te. È una questione di numeri.

Cosa puoi fare per battere una concorrenza che prima ha contribuito a farti rimanere senza lavoro e adesso ti impedisce di trovarne un altro?

Devi basare la tua attività su le strategie e tecniche che compongono il Metodo Colloquio Diretto.

Te ne anticipo tre. Le altre le trovi in parte nei contenuti gratuiti o tutte assieme nei miei corsi.

  1. Proponiti solo a chi è capace di valutarti. Evita gli intermediari e rivolgiti direttamente a quella persona che potrebbe diventare il tuo capo o ai suoi superiori. Analizza l’azienda, scegli e studia il tuo interlocutore e parti all’attacco.
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  2. Basa tutto sui problemi, quelli di chi ti valuta. Chi prenderà la decisione su di te è un egoista. È interessato solo ai problemi che tu puoi risolvergli. Fai leva su questo.
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  3. Non dire, dimostra. Qui il vantaggio che puoi avere su chi non si è mai impegnato nel proprio lavoro è enorme. Porta le testimonianze dei tuoi ex datori di lavoro, i numeri dei tuoi risultati, l’elenco dei problemi affrontati e risolti.

Magari non cambierai un mondo dove le raccomandazioni (non meritate), avranno sempre la meglio ma almeno avrai trovato il lavoro che meriti.

Ma non basta…

Il Metodo Colloquio Diretto ti guiderà affinché tu sia sempre in anticipo rispetto al raccomandato non di merito. Questo ti permetterà di fare altra carriera nell’attuale azienda e, quando ormai avrai raggiunto il massimo livello che era disponibile, cambiare lavoro, ancora ed ancora…

Buon lavoro!
David

P.S. Mentre ti stai chiedendo quale sia la percentuale di raccomandati (non di merito) che in passato ti hanno soffiato il posto nell’attività di cambiare lavoro lasciandoti quello che rimaneva, guarda i video e le guide gratuite per capire come evitarlo in futuro. Inserisci qui sotto la tua email per vederle.

Buon lavoro!
David

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