Colloquio di lavoro superato! Ma poi cosa succede?

Scopri perché potrebbe non esserci un seguito sebbene ti era stato promesso durante il colloquio di lavoro e risolvi il problema!

Il colloquio di lavoro te lo sei guadagnato inviando una lettera di presentazione da urlo assieme ad un Curriculum Vitae scritto apposta per l’azienda dove hai fornito prove e dimostrazioni della tua credibilità. Tutto seguendo le regole e i trucchi del Metodo Colloquio Diretto.

Ti chiamano al colloquio di lavoro. Il primo va bene. Il secondo ancora meglio e la proposta economica è molto interessante. Ti dicono che a breve si finalizzerà il tutto a tuo favore.

Esci dall’incontro che sei iper gasato. L’azienda perfetta, il lavoro che sai fare meglio, la giusta retribuzione.

Aspetti il prossimo passo. Invece… il silenzio.

Guardi la posta ogni giorno, anche più volte alla sera in attesa di un messaggio che non arriva. Fai passare qualche giorno, magari hanno avuto qualche emergenza e hanno posticipato il tutto. Passano altri giorni. Non vuoi passare per un disperato e quindi aspetti.

Ormai di giorni ne sono passati diversi. C’è qualcosa che non va. Chiami in azienda ma la persona non è mai disponibile.

Cosa è successo dopo il colloquio di lavoro?

Di seguito una lista dei motivi per cui probabilmente non ci sarà un seguito sebbene durante l’ultimo incontro ti fosse stata promesso e cosa devi fare per rimediare o anticipare una situazione del genere.

Non se la sente.

Come te, il datore di lavoro è prima di tutto una persona. Soffre di entusiasmi e frustrazioni, momenti di grande energia e quelli in cui si sente a terra. Assumere un nuovo collaboratore vuol dire aggiungere nuovi costi senza sapere se ci saranno dei risultati.

In un “momento no” il datore di lavoro potrebbe pensare di aver fatto un errore di valutazione e non sentirsela di andare avanti con te. Lasciare a casa un collaboratore, magari capo di una famiglia monoreddito, è una bella responsabilità. Non se la sente. Stop.

Ha cambiato idea.

Con l’esperienza ho scoperto che molte delle decisioni prese da manager e imprenditori vengono cambiate nei giorni successivi.

I motivi possono essere diversi ed insoliti. Un litigio familiare, un cliente importante che non paga, una banca che ritarda un prestito, una variazione sullo stato di salute qualunque cosa può mettere il datore di lavoro di rivedere una decisione presa solo qualche giorno prima.

Chi ha dato le dimissioni, le ha ritirate.

La selezione era stata iniziata per trovare qualcuno atto a sostituire chi ha dato le dimissioni. Il dimissionario ha cambiato idea? Fine del problema e della ricerca di un sostituto.

A me è successo. Mentre ero in auto per andare a prendere la lettera di assunzione ricevo la telefonata del responsabile delle HR che il dimissionario ha cambiato idea per cui non c’è più nulla per me.

Ha trovato un’alternativa di comodo.

Uno o più dipendenti particolarmente volenterosi si propongono (o gli viene proposto) di ricoprire il ruolo che era oggetto della selezione. Il datore di lavoro vede quindi la possibilità, almeno per il momento, di risolvere il problema a un costo fisso molto più limitato (se non a zero).

Arriva quello segnalato.

La decisione è stata presa però… all’ultimo minuto esce fuori qualcuno presentato da un collaboratore che ha saputo della selezione in corso. Se poi tu sei arrivato al colloquio di lavoro tramite una Società di Selezione le cose si complicano.

Spesso le aziende non hanno un contratto di esclusiva con la Società di Selezione per cui se trovano per conto loro un altro collaboratore idoneo lo assumono evitando di pagare la fee (che può arrivare fino al 20% della retribuzione lorda annua del nuovo assunto).

Qualcuno rilancia sul prezzo.

La scelta era ricaduta su di te ma qualcuno degli altri intuendo la situazione ha contattato l’azienda e rilanciando al ribasso le sue condizioni contrattuali.

Tu eri migliore ma la differenza non è sufficiente a giustificare lo “sconto” offerto dal tuo concorrente.

Cosa fare dopo l’incontro.

Il datore di lavoro deve pensare che sei un’occasione da prendere al volo. Questo lo puoi fare aumentando la tua credibilità sia in fase di candidatura che durante gli incontri.

Passato.

È necessario che tu abbia ben chiaro il tuo passato e presentarlo ogni volta che ti è possibile. Problemi affrontati e risolti, risultati ottenuti (se è possibile in forma numerica), testimonianze di persone che hanno lavorato con te e che possono quindi aumentare l’impressione che tu sei valido e credibile.

Nella testa di chi prende la decisione di finalizzare l’invio della lettera di assunzione, deve essere chiaro cosa perde a non farlo.

Supporti fisici.

Le aziende da tempo si sono convertite al digitale. Qualsiasi documento, comunicazione, candidatura o quanto altro viaggia ormai in formato elettronico. Questo lascia spazio di attenzione al supporto fisico che diventa una eccezione, quasi una novità.

Porta al colloquio la stampa dei testi di alcuni episodi del tuo passato lavorativo, dei progetti, dei risultati. Io in passato ho usato con successo il libro. Ho raccolto in dettaglio molti degli episodi del mio passato, li ho fatti stampare e rilegare e li ho consegnati al selezionatore alla fine del 1° incontro.

Al 2° incontro, questa volta con il Direttore Generale dell’azienda, ho notato che il libretto era sulla sua scrivania. Buon segno.

Fatti risentire.

Non deve essere un sollecito bensì una presenza. Se durante il colloquio hai scoperto che ci sono delle cose che gli interessano, non solo a livello lavorativo, informalo su fatti, articoli, approfondimenti che possono fargli comodo. Questo manterrà la sua attenzione su di te.

Rientra dalla finestra.

Verifica se ci sono persone in comune tra te e i collaboratori di quella azienda ovvero persone conosciute e che conoscono a loro volta qualcuno che lavora li. Chiedi ai tuoi contatti di interessarsi alla cosa. Basta solo una telefonata o una mail per sapere se la situazione si è incagliata e quindi dare quel piccolo “aiutino” per farla ripartire.

Spero di averti aiutato.
David

Leggi e guarda i miei contenuti gratuiti inserendo qui sotto la tua email. Alle volte basta un solo particolare, un dettaglio, un trucco per arrivare a quel lavoro che sai di meritare.

Buon lavoro!
David

2 Comments

  1. mauro

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