Over 30, tra rischi e opportunità

La mia intervista su Lavoradio (inizia a posizione 3:27).

Di seguito la sintesi dell’intervista.

Con la fine del blocco dei licenziamenti, torneranno a cercare lavoro tanti over 30. Il mercato italiano è pronto ad accoglierli o persistono pregiudizi, resistenze e ostacoli anagrafici da parte delle aziende?

È molto probabile che a seguito dello sblocco dei licenziamenti, molte aziende si “rifaranno il trucco”, loro la chiamano riorganizzazione per cui licenzieranno molti lavoratori anche con una consolidata e lunga esperienza.

A questo potrebbe corrispondere, dopo qualche tempo, un “rimbalzo” ovvero una revisione di queste loro incaute decisioni in quanto si troveranno in azienda solo junior e stagisti che non hanno più nessuno che li accompagna e li forma. Pagati e scarsamente improduttivi.

Molte aziende andranno in crisi non solo per le loro errate scelte ma anche per l’effetto recessivo del post covid.

Le aziende migliori approfitteranno di questa situazione e si prenderanno il mercato di tutte le altre. Per farlo, avranno bisogno di collaboratori in gamba, senior che producono risultati in poco tempo.

Persone che non devono essere formate, accompagnate o controllate perché sanno già quello che deve essere fatto.

Se sei un lavoratore senior l’esperienza già acquisita sarà l’arma vincente. È il tuo momento. Sei quello di cui le aziende che vogliono sopravvivere hanno bisogno.

Quindi, datti una mossa e comincia a cercare. Ora, non quando il caos sarà terminato.

In Finlandia hanno sperimentato il cv “anonimo”, senza indicazione di età e genere. Può essere una soluzione anche da noi?

A me sembra una soluzione utile non tanto per gli effetti pratici (basterà solo una telefonata per scoprire l’identità ed età del candidato e ripartire con il processo discriminatorio, quello pratiche che vengono definite in gergo, Selezioni Inumane) ma per gli effetti culturali e psicologi positivi che potrebbe produrre presso il nostro paese.

Mi spiego meglio.

Ad oggi, sebbene esistano precise leggi che impediscano la discriminazione di genere, ci sono migliaia di annunci di lavoro che indicano i limiti di età sebbene la posizione cercata non sia quella di stage o altri specifici contratti che li prevedano.

In Italia le leggi esistono ma nessuno ci fa caso fino quando non succede qualcosa…

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Tempo fa scrissi un pezzo nel mio blog su un follower di Colloquio Diretto che aveva subito discriminazione sull’età mentre cercava lavoro. Scartato a prescindere sebbene fosse molto bravo nella sua professione. Dopo aver finalmente trovato lavoro come responsabile acquisti ha sistematicamente chiuso i rapporti con tutte quelle aziende fornitrici che riportavano con disinvoltura annunci di lavoro con indicazione sull’età sebbene fossero per figure senior. Ha fatto una strage.

La cosa è rimbalzata in giro, colloquio diretto ha centinaia di migliaia di visitatori. Tempo dopo ho saputo che diverse aziende, probabilmente preoccupate di perdere clienti, hanno imposto regole ferree sui processi di selezione.

Ecco, una misura come quella del CV anonimo, se accompagnata dalla “lapidazione mediatica” contro chi la trasgredisce, potrebbe imporre la stessa reazione nelle aziende. Dove non arriva l’etica, la morale o la legge, arriva l’effetto economico.

Consigli per gli over 30

Che differenza sostanziale c’è tra un senior e uno junior? L’esperienza.

Bisogna però farne comprendere l’importanza e il valore. In linea di principio, sei un senior devi puntare su questi 3 aspetti:

Problemi risolti.

Parla dei problemi che hai affrontato e risolto. Perché un imprenditore o un manager decide di assumere un nuovo collaboratore? Spesso perché ha un problema. Ecco se nella tua candidatura parlerai di problemi affrontati e risolti l’attenzione del tuo interlocutore sarà massima.

Risultati ottenuti.

Imprenditori e manager si muovono spesso se vengono stimolati dalla loro ambizione. Voglio raggiungere un obiettivo. Economico, finanziario, organizzativo. Cita i risultati ottenuti in passato. Ad esempio, quanto hai fatto risparmiare in termini economici o di tempo?

Testimonianze.

Siamo il paese dei cazzari. Basta dare un’occhiata ai social per rendersene conto. Hai bisogno di qualcuno che possa confermare il tuo passato. Chiedi a ex colleghi, ex referenti, ex clienti di farti una referenza, una testimonianza anche di 4 righe, meglio su LinkedIn e mettila nella tua candidatura. Vedrai che effetto.

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Spero di averti aiutato.

David

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