La candidatura di successo comincia dal titolo

la-candidatura-successo-comincia-dal-titoloCome in pochi secondi puoi stimolare nel tuo potenziale datore di lavoro, il bisogno di valutare con molta attenzione la tua candidatura.

Il tempo a tua disposizione per ottenere l’attenzione della persona che sta valutando la tua candidatura è pochissimo. Secondo “Il Giornale” il tempo che viene dedicato alla visione di una candidatura è di circa 9 secondi, periodo passato il quale o hai ottenuto l’attenzione del tuo interlocutore o la tua candidatura viene cestinata.

Per questo motivo, devi colpire subito, andare al punto, provocare una reazione immediata e questo puoi farlo attraverso la prima cosa che la persona leggerà: il titolo.

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Pensa che nel giornalismo, il titolo è considerato l’essenza di tutta la notizia. Ha lo scopo di mostrare al lettore i contenuti di un avvenimento. Il titolo è la componente più importante dell’articolo. È talmente importante che in certe riviste e giornali, soprattutto quelli online, non viene lasciato alla decisione del giornalista che ha scritto il pezzo.

Spesso viene deciso dal capo redattore o comunque un giornalista con ha alle spalle diversi anni di esperienza. Un titolo potente porterà il lettore a leggere l’articolo e quindi ne decreterà la popolarità. Un titolo sbagliato o addirittura assente porterà un ottimo articolo a essere completamente ignorato dal tipico lettore medio ha poco tempo per decidere cosa leggere.

Con la tua candidatura è la stessa cosa.

Il successo o meno del tuo tentativo, dipende tutto dalle prime righe che scriverai. Se perdi questa occasione, sarà molto dura che verrai valutato anche se sei veramente un fuori classe nel tuo specifico settore o tipo di professione.

Pensa a cosa succede ogni giorno nelle aziende. Arrivano decine se non centinaia di candidature ognuna delle quali con lo stesso titolo tipo “Inoltro candidatura per…” oppure “Candidatura spontanea”.

Che effetto credi che possa dare questo titolo standard? Nulla, anzi, provocherà una noia mortale tanto che la persona desidererà di chiudere la tua lettera e mettersi a fare qualcosa di più divertente come la fila alle poste o guardare la vernice che asciuga (nota. questa ultima frase l’ho sentita da un noto imprenditore che stimo molto e che evidentemente come tutti gli imprenditori, odia perdere tempo).

Neanche le persone che per mestiere si occupano di valutare le candidature come i recruiter professionisti, resistono alla noia e la frustrazione di doversi leggere tutti i giorni gli stessi documenti, con gli stessi titoli, le stesse frasi formali. Infatti i meno volenterosi e meno professionali, affidano a un programma informatico l’onere di eliminare la maggior parte delle candidature, in particolare quelle di chi ha una (troppo) lunga esperienza.

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Immagina adesso cosa può provocare un titolo scontato e banale (o addirittura assente) in un imprenditore o un manager aziendale a cui tu invii la tua candidatura. Non è un professionista della selezione che sa che a causa dei suoi peccati deve passare il suo tempo a guardare sempre le stesse cose. La sua reazione sarà quella di gettare tutto nel cestino e non pensarci più.

Quando ti candidi direttamente a un’azienda, devi togliere le intestazioni, l’oggetto standard della comunicazione e tutti gli altri formalismi che non danno alcun valore. Vai subito al sodo, parti di getto per far capire a chi sta leggendo quale vantaggio otterrà a investire il suo tempo a leggerti.

Per farlo, devi prima capire cosa veramente sta a cuore a questa persona: quali sono le sue preoccupazioni? Quali sono le sue ambizioni? Quali cose gli piacciono o quali quelle che odia? Solo quando avrai capito su cosa devi puntare, deciderai il titolo.

Nella proposta di collaborazione che utilizza il  Metodo Colloquio Diretto, al titolo viene data un’attenzione molto particolare. Lo si scrive dopo aver sviluppato tutto il testo della candidatura ed è la rappresentazione dell’incontro tra la tua esperienza professionale e quello che veramente sta a cuore al datore di lavoro.

Ti faccio un esempio di titolo.

Immagina di essere la persona che nelle aziende si occupa di recuperare i crediti con i clienti, quello che viene comunemente denominato Credit Manager.

In passato hai collaborato a un progetto molto semplice ma efficace che ha permesso all’azienda con cui hai lavorato, di ridurre i crediti con i clienti del 10,2% in un anno. Sembra poco ma per aziende che fanno milioni di euro di fatturato, il 10,2% sono centinaia di migliaia di euro che arrivano in cassa proprio quando gli servono.

Adesso immagina di candidarti a un’azienda dove non esiste la figura del Credit Manager ma di cui pensi che il problema dei crediti dei clienti sia sentito. Hai deciso di entrare in contatto con il titolare dell’azienda oppure il Direttore Finanziario perché hai capito che potenzialmente potrebbero avere bisogno della tua esperienza.

Se tu seguissi le regole che alcune Società di Selezione fino ad adesso ti hanno imposto, avresti inserito qualcosa del tipo: “Inoltro candidatura spontanea per Credit Manager”, giusto? Con un titolo del genere probabilmente otterresti il solito sbadiglio e l’inevitabile silenzio di tomba.

Immagina invece di intestare la tua comunicazione con un titolo tipo: “Come ho ridotto del 10,2% i crediti dei clienti, in un solo anno e con un semplice accorgimento”.

Io se fossi il titolare di un’azienda che ogni mese deve litigare con i clienti per farmi pagare, non ci penserei un attimo a chiamarti per incontrarti e valutare di introdurre una figura professionale come la tua. Tu che ne pensi?

Ti rivelo un piccolo trucco. Per capire se hai scelto il titolo giusto, scrivilo su un pezzo di carta e aggiungi il numero di telefono. Mettiti al posto della persona a cui vuoi chiedere un colloquio di lavoro e leggi il testo sul pezzo di carta.

Ti fa venire la tentazione di chiamare quel numero per avere altre informazioni? No? Allora riscrivilo daccapo.

Siamo alla fine, per cui facciamo un riepilogo.

Quando ti candidi direttamente a un’azienda devi:

  • Capire cosa veramente interessa al tuo interlocutore.
  • Eliminare qualsiasi elemento che lo possa annoiare come formalismi e frasi standard.
  • Scrivere un titolo potente in grado di provocare il suo interesse.

Ho preparato per te delle guide e video gratuiti su come puoi estrarre dalla tua esperienza, gli elementi che possono farti notare subito dal datore di lavoro a cui ti stai candidando. Inserisci qui sotto la tua email così puoi vederle.

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Buon lavoro!
David

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