Chi si occupa di selezione del personale non sempre sa cosa sia meglio per l’azienda. Cambia metodo e ottieni quello che ti spetta in 2 semplici mosse.
Ti racconto una cosa che mi è successa diversi anni fa. Stavo cercando una nuova occupazione e notai un interessante annuncio di lavoro pubblicato da una Società di selezione.
Non c’era riportato il nome dell’azienda che assumeva, ma avevo tutte le caratteristiche richieste! Mandai subito il mio solito Curriculum Vitae sicuro che sarei stato contattato in poco tempo. Passarono delle settimane ma nessuno mi chiamò. Ci rimasi parecchio male perché ero sicuro di essere il candidato giusto.
Siccome ero (e sono tuttora) una persona testarda e determinata, non mi diedi vinto. Cercai tra le referenze della Società di selezione l’elenco dei loro clienti e trovai un’azienda che sembrava proprio quella dell’annuncio di lavoro.
Trovai il nome del titolare dell’azienda e gli mandai una lettera in cui spiegavo quali erano stati i risultati che avevo ottenuto in passato, quali erano le mie referenze e quali riconoscimenti avevo ricevuto dai miei ex datori di lavoro.
Non lo sapevo ancora ma avevo creato la mia prima candidatura secondo il Metodo Colloquio Diretto.
Non pensai più a quella storia e ripresi a godermi le vacanze estive. Pochi giorni dopo fui contattato da quella stessa azienda! Andai al colloquio di lavoro e il posto fu mio.
Dopo qualche tempo mi venne la curiosità di sapere perché l’azienda avesse cambiato idea sul mio conto passando da essere ignorato a ottenere la lettera di assunzione alla fine del nostro primo e unico incontro.
Chiesi quindi al Responsabile del personale il motivo per cui non fui contattato subito dopo aver ricevuto il mio Curriculum Vitae e rimasi molto colpito dalla risposta: la mia candidatura non fu mai proposta all’azienda!
Il responsabile del personale volle capire cosa fosse successo e chiese spiegazioni alla Società di Selezione. Queste persone mi avevano semplicemente scartato perché abitavo troppo distante dal posto di lavoro per cui (secondo loro) sarebbe stata una perdita di tempo anche solo contattarmi.
Ti faccio presente che sono rimasto in quell’azienda per diversi anni con grande soddisfazione per entrambi. Ho realizzato progetti molto interessanti facendo guadagnare l’azienda e ottenendo per me dei buoni aumenti retributivi e crescita professionale.
Le opportunità di lavoro che sono riuscito a cogliere successivamente le devo alla credibilità che avevo ottenuto a forza di concreti risultati proprio in quel periodo. Devo quindi la maggior parte della mia carriera proprio a quella opportunità di lavoro che inizialmente mi era stata negata.
Tutto questo non sarebbe accaduto se mi fossi limitato a inviare il Curriculum Vitae standard aspettando che qualcosa o qualcuno decidesse per me utilizzando criteri di selezione sicuramente professionali ma che non avevano niente a che fare con le reali esigenze dell’azienda loro cliente.
Se decidi di saltare i filtri degli intermediari, devi prendere atto di un importante elemento. Le persone che contano nelle aziende sono molto sensibili all’impegno e alla dedizione dei loro collaboratori per cui si sentono autorizzate a pensare che un candidato lo debba essere ancora prima di essere assunto.
Tu invece di scrivergli una lettera personalizzata gli fai arrivare il Curriculum Vitae standard perché è un documento che va bene per tutti, perché è più semplice da compilare e ti porta via poco tempo? Farai pensare a queste persone che la loro azienda è come tutte le altre e non merita la tua attenzione. Esito: Non sarai mai contattato.
Una lettera scritta con il Metodo Colloquio Diretto è in grado di fare entrambe le cose nello stesso momento. Elimina tutti i blocchi da parte di chi non ha la conoscenza necessaria a valutarti correttamente e fa capire al tuo interlocutore che tieni veramente al lavoro.
Curiosità. Quella non fu l’unica volta in cui una Società di Selezione tentò (invano) di bloccare la mia carriera. Ne ho parlato in un’intervista rilasciata a Lavoradio:
A questo punto decidi cosa vuoi fare.



Salve a tutti, mi sono imbatutto in questo sito per caso e devo dire che la mia prima impressione e molto positiva.
Penso che quest’anno mi sia successo quello che qualcuno a descritto sopra.Ho avuto l’impressione che la recruiter abbia scartato la mia candidatura per un’azienda alimentare, che era alla ricerca di un commerciale con requisito obligatoria l’iscrizione alla Categoria Protetta.
Bene avevo quel requisito ed ero e sono un commerciale.
Ad oggi dopo varie ricerche ho saputo che la figura professionale ricercata e’ stata scelta da poco dopo una ricerca di circa 10 mesi.
A voi un parere.
Cordialita’
Nino, grazie per il tuo racconto. Penso che i tanti che frequentano questo blog possano ritrovarsi in quello che ti è successo. Nelle Società di Selezione spesso il personale che effettua i colloqui è obbligato a dover garantire all’azienda un certo numero di nuovi incarichi. Per questo motivo spendono più tempo a cercare clienti che portare a termine gli incarichi che hanno già ricevuto dagli stessi. Questo comporta che i tempi di selezione diventano lunghi (alle volte così lunghi che il cliente cambia idea e invalida i colloqui che i candidati hanno già sostenuto). Nel tuo caso potrebbe essere successa una cosa del genere.
È capitato anche a me!! Vengo scartata dall’azienda di recruiting perché secondo la grande competenza (è ironico) del giovane recruiter io avevo troppa esperienza!!!! Parto come una furia e scrivo una lettera di presentazione di 4 pagine (david, anche io sono una pioniera della lettera di colloquio diretto!!) che invio al ceo dell’azienda. 3 giorni dopo vengo contattata dal capo del personale per un colloquio da cui esco sfibrata ma vittoriosa. Io sono una brava persona ma quando ripenso a come sono stata trattata dal recruiter mi si scalda ancora il sangue!!
Ciao Terry.
Grande Terry! Candidarsi a un lavoro tramite il Curriculum Vitae è ormai diventato come giocare alla lotteria: giochi per abitudine ma di vincere non ci speri neanche. Niente di male se il tuo scopo è portarti a casa un frammento di sogno di un futuro migliore a pochi euro. Se invece vuoi un lavoro meglio pagato, è meglio che smetti di giocare e mandi una bella LCD a chi ha il potere e l’interesse a farti entrare in azienda. Fine della storia.