Lavoro: Perché le aziende hanno paura della tua età?

Riconosci il (vero) motivo, supera le loro paure e fatti scegliere per la tua esperienza.

Il datore di lavoro non discrimina per l’età senza motivo. È la paura che lo influenza e gli fa preferire collaboratori più giovani. Mantenere un collaboratore è costoso e rischioso. Tasse, contributi, problemi organizzativi, ecc. La paura è quello di non ottenere un risultato da questo investimento.

Alcune delle paure, più o meno fondate, di un datore di lavoro nei confronti di un potenziale collaboratore “maturo”.

  • Non ha più voglia di impegnarsi
  • Non vuole crescere
  • Non pensa di fare carriera
  • Aspetta la pensione
  • Costa mediamente di più
  • Non ha dimestichezza con gli strumenti informatici
  • È difficile da gestire

Vuoi verificare se tu, al loro posto, ti comporteresti diversamente?

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Mettiamo che tu sia un Responsabile della pianificazione. Hai un’esperienza di circa 20 anni maturata in diverse aziende. Stai cercando un nuovo lavoro per ricoprire un ruolo del genere.

  1. Cerca in LinkedIn profili di persone che svolgono un ruolo simile.
  2. Esamina quelli che hanno circa 10 anni di esperienza. Prendine uno che riporta conoscenze e titoli di studio molti simili ai tuoi.
  3. Confronta gli elementi di questo profilo con quelli che riporti nel tuo Curriculum Vitae togliendo da entrambi tutte quelle conoscenze ed esperienze non accompagnate da risultati e testimonianze.

Se tu fossi un imprenditore, un manager oppure un HR Manager, chi sceglieresti visto che all’apparenza non ci sono concrete differenze? Esatto! quello più giovane.

Per farti scegliere, devi superare le loro paure.

Cosa devi fare.

Non dire, dimostra.

Riporta casi di successo, referenze, risultati. Citare senza dimostrare, aumenta la paura di chi valuta. Usare solo frasi come “lunga esperienza nel…” ti danneggia. Per un datore di lavoro, una persona che ha lavorato per tanti anni ma non riesce a dimostrare i suoi risultati è qualcuno che non si impegna.

Rivolgiti al datore di lavoro, non alle Società di Selezione.

Manager, imprenditore, HR di grande esperienza sono in grado di capire quelle che sono le esigenze dell’azienda e sono disponibili a dare meno peso all’età se viene dimostrato loro che hanno notevoli vantaggi. Diverso invece con le Società di Selezione. Con loro non hai spazi, sono costrette ad applicare la discriminazione sull’età in maniera fredda ed impassibile.

Anticipa l’annuncio.

Un’azienda che pubblica un annuncio, ha prima effettuato una ricerca su chi ha già conosciuto in passato, anche solo a seguito della ricezione di una buona proposta di collaborazione. Devi anticipare la pubblicazione per essere preso in seria considerazione prima degli altri tramite la candidatura spontanea.

Non usare il Curriculum Vitae standard.

Il Curriculum Vitae standard è uno strumento che non è alla portata del datore di lavoro finale. Spesso gli stessi professionisti della selezione non sono in grado di riconoscere il talento da quelle due paginette, immagina qualcuno che si occupa di altro. Usa altre forme di comunicazione più alla portata del tuo interlocutore.

Non aspettare che ti cerchino loro.

Ti capita spesso che un datore di lavoro ti abbia notato su LinkedIn e contattato per proporti un colloquio e un lavoro? No? Essere trovati da chi cerca un nuovo collaboratore è veramente raro, quasi un’eccezione. Non puoi aspettare, devi essere tu a cercare loro.

Proponi e rilancia.

Inviare la tua proposta di collaborazione e aspettare una risposta non è una buona strategia. Invia la tua proposta e chiama. Con educazione e rispetto ma dimostrando perseveranza. Tu devi trasmettere che non stai cercando solo uno stipendio. Tu vuoi lavorare per quell’azienda, per quella persona e chiamare lo dimostrerà.

Buon lavoro!
David

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