Over 50: quale futuro per il tuo lavoro?

Costruisci in 4 mosse il tuo futuro lavorativo da Over 50 prima che qualcuno te lo neghi rottamandoti per la tua età

Sei un Over 50. La crisi e il fatto che la tua età ti impedisce di usare i vecchi strumenti per trovare il lavoro ti hanno costretto a rimanere in quella azienda che da tempo ti sta stretta.

Sei lì e dovrai restarci ancora per diversi anni.

Sempre troppo occupato ed insoddisfatto. Ci sono giorni in cui la paura di essere messo da parte, forse addirittura lasciato a casa, è vivida e presente.

Altri invece in cui la tentazione di smettere di lottare contro una complessità e un cambiamento che non sembra mai finire, diventa il tuo pensiero principale.

Vivi nel secondo paese più vecchio del mondo. Quelli della tua generazione sono oltre il 50% del totale forza di lavoro a tempo indeterminato. Sei nella categoria più odiata da chi cerca un lavoro e non lo trova perché il posto è occupato.

Alle volte ti senti in difficoltà se non addirittura smarrito nella tua attuale posizione.

Fai parte di quel gruppo che vorrebbe fare di più, essere meglio considerato, rimettersi in gioco anche se le regole sono cambiate.

Hai tanto ancora da dare. Invece ti senti attaccato.

Non sei da solo. Questa cosa è presente in ogni tipo di azienda, piccola o grande. Ovunque sia in corso un “ricambio generazionale” che permette alle aziende di disporre di forza lavoro nuova, propositiva e molto meno pagata.

Come Over 50 ti senti così fuori posto sebbene sia la mente che il corpo ti permettono ancora grandi risultati. Vorresti avere 10-20 anni in meno anche solo per dimostrare che puoi farcela e alla grande, per giunta.

Come riprenderti in 4 mosse quel ruolo che la tua esperienza merita.

Nota. Di seguito mi rivolgerò a te come se tu fossi uno degli studenti dei miei corsi.

Preparati perché la parola “diretto” non è solo parte del mio brand è il modo con cui “spingo” le persone ad auto aiutarsi (a darsi una mossa).

Pensa, mi pagano pure per farlo. Ahahah.

Risultati.

A meno che tu non abbia fatto un cavolo di niente nella tua vita professionale (in questo caso l’azienda fa proprio bene a rottamarti) avrai dato dei concreti risultati. Concreti e misurabili, intendo. Numeri, fatti, il prima e il dopo che tu hai agito per il professionista che sei.

Hai ridotto i costi? Aumentato il fatturato? Risolto delle grane impreviste o qualunque altra cosa che abbia fatto benedire i tuoi precedenti capi di averti scelto come collaboratore? Fai una lista e riempila di tutti i dettagli che puoi trovare.

SMETTILA DI FARE IL MODESTO. Hai sbagliato blog e momento storico, caro il mio Over 50. Il datore di lavoro è un egoista. Non gliene frega nulla se hai ancora i figli a scuola e non hai finito di pagare il mutuo, vuole risultati da un collaboratore nuovo o attuale che sia. Hai risolto problemi? Fallo pesare.

Testimonianze.

Se hai lavorato tanto e bene ci saranno persone disposte a testimoniarlo in tua vece. Devi contattarle e chiedere loro di scriverti almeno 3-4 righe con la sintesi della loro esperienza lavorativa passata con te. Non te la senti di chiamare persone che non senti da anni?

NON FARMI PERDERE TEMPO. Alza quel cavolo di telefono e chiama, adesso.

Se non hanno idea di come scriverla, fallo tu al posto loro. Prepari un testo credibile e veritiero e gli chiedi di confermartelo. Il migliore modo è su LinkedIn. La loro testimonianza te la sei meritata, adesso riscuotila.

Butta quel maledetto CV standard.

Se non disponi del formato di Curriculum Vitae Diretto presente nei miei corsi apri un editor di testo e inizia a buttare giù queste prime righe:

Sommario. Devi descrivere in sole 3 righe perché un datore di lavoro dovrebbe leggere tutto il resto del tuo Curriculum Vitae anche se ha un sacco di cose migliori da fare.

Adesso metti quello che riguarda il tuo passato professionale: risultati, conoscenze, testimonianze.

MA CHE DIAMINE HAI SCRITTO? Niente presentazioni formali o informazioni generiche. Devi riportare i tuoi risultati quelli raggiunti e quelli che farai raggiungere al tuo nuovo datore di lavoro. Fine. È l’unica cosa che interessa a chi assume nuovi collaboratori. Risultati, chiaro?

Inoltralo a chi decide.

MA DOVE DIAVOLO LO STAI INVIANDO? Non sognarti neanche per un attimo di mandarlo a una Società di Selezione, HR Junior o a un cavolo di programma automatico presente nei portali lavoro che ti scarta appena vede la tua data di nascita.

Devi inviarlo a chi decide veramente. Meglio se sono della tua generazione. Imprenditori, Dirigenti, Manager. Gente che guarda ai risultati, chiari, concreti e a breve termine.

Spero di averti aiutato.
Un Over 50 che ha appena cambiato per la 13° volta lavoro. ahahah

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One Response

  1. Anna

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