Cercare lavoro: tanta fatica per nulla?

cercare-lavoro-tanta-fatica-per-nulla-01Se ti stai abituando a non ricevere risposta quando cerchi lavoro, è il momento di leggere questo articolo.

Hai inviato centinaia se non migliaia di proposte, hai sostenuto colloqui con agenzie del lavoro, ti sei iscritto a qualsiasi sito pubblicazione di annunci di lavoro. Hai riscritto il tuo curriculum e lettera di presentazione almeno 10 volte e hai adottato qualsiasi miglioramento al profilo pubblico di Linkedin e Facebook.

Tutto senza ottenere un risultato da condividere con le persone che sono vicino a te e che comprendono la tua esigenza di trovare un nuovo lavoro.

Tutto normale? Si, spaventosamente lo è.

Di chi è la colpa di questa tua situazione? La lista nella tua mente sicuramente è molto lunga (la politica, l’età,  il mal costume della raccomandazione, la crisi economica mondiale, la sfortuna, … ) ma di fatto bisogna risolvere il problema oltre a stabilirne le cause.

Il problema sono i numeri.

Le percentuali di disoccupazione in Italia li conoscono tutti. Il numero delle aziende che nell’ultimo periodo hanno cessato l’attività o si sono trasferite all’estero è in continuo aumento.

Da quando la crisi è diventata uno degli argomenti di dialogo più frequenti, le opportunità di lavoro sono crollate. La conseguenza di tutto questo è l’aumento della competizione nella ricerca di un lavoro.

Che tu sia alle prime esperienze oppure hai una grande maturità lavorativa la situazione non cambia. Di curriculum perfetti alle aziende ne arrivano centinaia ogni giorno sia di persone competenti come te che di quelle molto meno.

Per trovare il candidato giusto, le aziende devono in teoria guardare tutti i curriculum arrivati, attività difficile da realizzare per cui la maggior parte delle candidature non viene presa in considerazione.

La soluzione è cambiare rimanendo stabili.

Rinunciare è il modo migliore per perdere tutto. Non puoi smettere di impegnarti perché nessuno ti aiuterà venendo a casa tua a offrirti un lavoro e un reddito migliore, nessuno.

Anche se il governo cerca di intervenire usando gli strumenti di cui dispone per creare nuove opportunità lavorative, quella che stai combattendo è una guerra contro i tuoi simili, contro chiunque voglia quello stesso posto di lavoro che vuoi tu.

Farsi prendere dallo sconforto, rinunciare a combattere oppure darsi degli alibi per la situazione, limita le tue capacità, le idee e di conseguenza il tuo valore.

Non fare qualcosa, limita le possibilità e quindi le opportunità a cui puoi accedere. L’assenza di azione non può essere giustificata dalla mancanza di risultati. Bisogna avere costanza per sforzarsi anche quando le speranze sono poche.

Non aggiornarsi aggrava la situazione. Frequentare corsi, leggere libri, imparare nuove tecniche, partecipare ad attività professionali extra, acquisire informazioni fresche da blog e riviste ti permette di migliorare la qualità del “tuo prodotto”.

Cambiare prospettiva, leggere le storie di chi ce l’ha fatta studiando le tecniche che hanno usato per proporsi con successo alle aziende, ha un’utilità straordinaria.

Devi infatti assimilare il concetto che sta dietro al successo che hanno ottenuto. Non si tratta solo di imitare ma di assorbire il loro modo di pensare e adattare le tecniche alle tue particolari esperienze personali e professionali.

La conclusione di tutto questo bel discorso è che non ha importanza quante volte ci hai già provato ma il modo con cui ci proverai nel futuro. Non ti è permesso rinunciare perché non hai ricevuto nessuna risposta.

Per avere una possibilità devi continuare, sempre.

Ti segnalo delle guide e video gratuiti che possono aiutarti sia a non perdere la motivazione sia a cambiare il modo di candidarti. Per guardarle, inserisci qui sotto la tua email.

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One Response

  1. Francesco

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